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«Sativa per il giorno, Indica per la sera» è una formula facile da ricordare. Ma è anche decisamente troppo semplicistica. Gli studi genetici e chimici dimostrano che queste etichette descrivono male la reale diversità della cannabis moderna. Per un fiore CBD, il profilo aromatico, i cannabinoidi e la coltivazione sono indicatori più concreti.
I terpeni sono molecole aromatiche presenti in moltissime piante. Nella canapa, contribuiscono ad aromi di agrumi, pino, fiori, terra, spezie o frutta. Non sono esclusivi della cannabis: il limonene si trova, ad esempio, negli agrumi e il pinene in molte piante resinose.
In una scheda informativa di un fiore, parlare di terpeni è quindi utile soprattutto per descrivere l'identità aromatica. La situazione diventa molto più incerta quando ogni terpene viene trasformato in una promessa di sonno, concentrazione o effetto antinfiammatorio.
Spesso associato a note terrose, vegetali, muschiate o leggermente speziate.
Evoca generalmente limone, arancia e altre note agrumate.
Apporta note di pino, resina, conifera e a volte una freschezza vegetale.
Può contribuire a un profilo speziato, piccante, legnoso o che ricorda alcune spezie.
Associato a note floreali e aromatiche che si trovano anche in altre piante.
Uno studio pubblicato su Nature Plants nel 2021 ha confrontato campioni etichettati come Sativa e Indica con i loro dati genetici e chimici. I ricercatori hanno riscontrato che queste categorie erano geneticamente poco distinte a livello genomico e che corrispondevano piuttosto ad alcune variazioni di terpeni associate agli aromi.
Ciò non rende le parole Sativa e Indica del tutto inutili: fanno parte della storia, del vocabolario delle varietà e delle abitudini del mercato. Ma non costituiscono un metodo affidabile per prevedere un effetto individuale.
Gran parte delle varietà commerciali attuali deriva da incroci complessi. L'etichetta «ibrido» è quindi molto generica. Due fiori definiti ibridi possono avere profili di cannabinoidi e aromi molto diversi.
Per confrontarli, è meglio guardare la varietà, il metodo di coltivazione, la percentuale dichiarata, l'aspetto dei fiori e le note aromatiche descritte. Sono informazioni più facili da verificare rispetto a «70% Indica, quindi rilassante».
L'idea dell'effetto entourage è che diversi componenti della cannabis possano interagire e modificare i loro rispettivi effetti. Questa ipotesi è oggetto di studio, in particolare per quanto riguarda i cannabinoidi e i terpeni.
Tuttavia, le recenti riviste scientifiche concludono che la sinergia clinica attribuita ai terpeni rimane non dimostrata in generale. Non è quindi possibile affermare che un prodotto full spectrum sarà automaticamente più efficace di un isolato o che un profilo ricco di mircene produrrà un risultato preciso.
Agrumi, fruttato, floreale, legnoso, terroso, speziato: scegli prima ciò che ti attrae davvero.
CBD, CBG, CBN o associazione: leggi la composizione e la percentuale dichiarata invece di attribuire un ruolo fisso a ogni sigla.
Indoor, greenhouse e altri metodi di coltivazione influenzano l'aspetto, il posizionamento e a volte il profilo sensoriale.
Origine documentata, lotto, confezionamento e informazioni coerenti rimangono criteri essenziali.